Sulle tracce di Hans Christian Andersen

Danimarca

👸🏼🤴 Un viaggio in Danimarca, tra l'isola di Fyn (Fionia) e Copenhagen, sulle tracce dell'autore di alcune delle fiabe più belle al mondo, come la Sirenetta, l'Acciarino Magico, la Regina delle Nevi, il Soldatino di Stagno, il Brutto Anatroccolo... solo per citare le più note. Dalla piccola cittadina di Odense alla fama mondiale, la vita incredibile di Hans Christian Andersen. 🐚

Il ponte sul Grande Belt collega l'isola di Selandia (dove si trova Copenhagen) con l'isola di Fionia. Lungo 1,6 km, è il ponte a campata unica più grande d'Europa, il terzo al mondo.

Dal 1908 la casa natale dello scrittore fa parte del Museo H. C. Andersen, che è stato ampliato diverse volte. L'esposizione è organizzata a temi: l'epoca, l'uomo, l'arte, la vita, l'opera, la sala commemorativa, lo studio.

"... la vecchia regina tolse il materasso dal letto e mise sul fondo un pisello; poi prese venti materassi e li mise sul pisello, e sopra i materassi mise ancora venti grossi cuscini di piume..."

...«Mi sta proprio bene, vero?» disse l'imperatore. E si rimirò ancora una volta davanti allo specchio, come se contemplasse il suo abito nuovo...

Andersen nacque nei peggiori bassifondi di Odense. In questa casa, dove il padre faceva il ciabattino e la madre la lavandaia, vivevano cinque famiglie.

La piazza di Sortebrodre Tor ospitava l'unico teatro permanente di Odense. Andersen raccoglieva le locandine e i programmi del teatro e su di essi fantasticava, costruendo storie meravigliose.

Al primo piano dell'Ospizio dei Poveri c'era la scuola che lo scrittore frequentò gratuitamente da bambino.

La statua presso il fiume Odense, che ispirò ad Andersen la fiaba "Il gorgo della campana".

La prigione, in cui lo scrittore entrò da ragazzo come visitatore perché i suoi genitori erano amici del portiere, gli ispirò il romanzo "O. T."

La casa della sua infanzia.

Per la sua Cresima, Andersen ricevette in dono un paio di stivali di cuoio. La gioia per quel regalo prezioso si riverbera nella fiaba "Le scarpe rosse".

Il 6 dicembre 1867, nella piazza del Municipio, lo scrittore ricevette la cittadinanza onoraria dagli abitanti di Odense.

Affascinato e spaventato, il piccolo Hans Christian rimaneva spesso fuori dagli edifici dell'ospedale dove erano ricoverati i "matti" ad ascoltare le loro canzoni e storie farneticanti.

La madre di Andersen lavorava talvolta al castello come lavandaia e spesso portava con sé il figlio. Il piccolo giocava con gli altri bambini e con il principe Frits, che sarebbe diventato il re Frederik VII.

La chiesa in cui lo scrittore neonato fu esposto, rappresenta l'ultima tappa del percorso cittadino sulle orme di Andersen.

Fyrtøiet (l'Acciarino) è la casa museo delle fiabe di Andersen dove, attraverso travestimenti, scenografie teatrali, laboratori e arte visiva, grandi e piccoli possono calarsi nelle avventure dei loro personaggi preferiti.

"...Quando aprì la prima porta c'era proprio un cane con gli occhi grandi come tazze da tè, che lo fissava severo..."

Per molti anni Andersen visse a Copenhagen, in diverse case lungo il pittoresco porto di Nyhavn.

La capitale danese lo omaggia con il suo monumento più celebre, la statua dedicata alla Sirenetta.

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